In questo articolo ho il piacere di presentarvi un fotografo italiano, un artista di Modena che ha vissuto in molte città europee, sempre con la sua fedele macchina fotografica al seguito, in cerca di un’ispirazione da immortalare. Lui è Corrado Dalcò e io un’intervistatrice curiosa. Buona lettura! — Eva Di Tullio

Quando è perché hai iniziato a fotografare?
Tutto è iniziato circa 20 anni fa. Ero un graphic designer con la passione per la fotografia. Ho studiato fotografia al college e ho imparato tantissimo facendo l’assistente. La scelta è avvenuta per caso, come per quasi tutte le cose importanti. E poi la mia scelta è ricaduta sulla fotografia perché credevo di riuscire a dire qualcosa di diverso, più che qualcosa di nuovo.
Come scegli i tuoi soggetti?
Dipende molto dal tipo di lavoro che devo fare. Tralasciando i lavori commissionati, cerco soggetti che sappiano enfatizzare la propria personalità, soggetti che vogliano mettersi in gioco.
La “verità” che vogliano esprimere.

Perché secondo te la fotografia di un corpo di donna attira di più lo sguardo rispetto a quello maschile?
Non sono proprio d’accordo.
Non sono uno studioso sul campo, personalmente trovo la nudità femminile molto interessante per vari motivi, uno dei quali è l’estrema sincerità con cui la donna si pone davanti all’obiettivo.
Se provassimo a dare una definizione di fotografia erotica quali aggettivi includeresti?
Fotografia passionale, che tenta di rivelare cose personali del soggetto, con predisposizione alla voluttà ed umidiccia.

Raccontaci del tuo ultimo scatto.
Ho scattato un servizio per un magazine francese, erano tutti impauriti di cosa potesse succedere sul set, ma devo dire che alla fine ci siamo divertiti tantissimo, tra un bicchiere e l’altro e qualche corsa sui tetti.
A cosa stai lavorando ora?
Sto ultimando il mio nuovo libro, sto preparando un’altra mostra e un progetto itinerante di cui però non voglio svelare molto di più.
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